Tekta Consulting è stata la prima società di consulenza in Italia ad integrare, già nel 2002, il servizio di consulenza finanziaria indipendente rivolta ai privati all'interno di uno studio professionale multidisciplinare.
La figura del consulente finanziario indipendente (o fee only, che significa "solo a parcella") inizia a svilupparsi in Italia da relativamente poco tempo. Può essere utile, quindi, un breve approfondimento su questa figura professionale emergente.
Oggi gli operatori tradizionali
sono costretti quasi sempre ad un ruolo di venditori di prodotti, con compensi saldamente legati alle provvigioni. L'attuale esasperazione di questa logica commerciale ha generato e continuerà a generare solamente effetti negativi. Numerose indagini di mercato evidenziano la disaffezione dell'investitore italiano verso il mondo del risparmio gestito, e la disponibilità a pagare un servizio di assistenza indipendente. Nei risparmiatori è sempre più crescente il bisogno di essere supportati da figure in grado di fornire loro una consulenza obiettiva, professionale, e priva di conflitti d'interesse.
La figura del Consulente Finanziario Indipendente nasce per rispondere a questa reale esigenza. Nei Paesi anglosassoni, storicamente i più evoluti nel settore finanziario, il Consulente Finanziario Indipendente è in continua e costante crescita. In Italia invece la conoscenza di questa figura, che alla stregua degli altri liberi professionisti presta assistenza e consigli in materie attinenti gli investimenti, i finanziamenti e la finanza in senso lato, si sta diffondendo solo in questi ultimi anni.
Il Consulente Finanziario Indipendente è una figura professionale non legata in nessun modo a società finanziare o assicurative con uno status sociale definito e riconosciuto pari a quello di un avvocato (consulente legale) o di un commercialista (consulente fiscale e amministrativo).
Il Consulente Finanziario Indipendente ha seguito un percorso formativo personalizzato di alto livello, strutturato tramite l'acquisizione di strumenti e modelli innovativi provenienti dai paesi finanziariamente più evoluti. Di fondamentale importanza il costante aggiornamento sulle tematiche proprie della professione.
Il Consulente Finanziario Indipendente ha a cuore l'intera situazione patrimoniale e finanziaria del suo cliente ed è attento non solo ai ritorni sugli investimenti e ai risparmi sui costi inutili o esagerati ma soprattutto a proteggere il Cliente dai consigli interessati e viziati da conflitto di interesse che tanti danni gli hanno causato. Il cliente è cosi in grado di ottenere una consulenza veramente professionale e personalizzata rispetto ai suoi bisogni. Il lavoro del Consulente Finanziario Indipendente tiene conto di tutti i prodotti e strumenti finanziari disponibili sul mercato, dei loro costi, rischi e rendimenti. La soluzione si concretizza, nella quasi totalità dei casi, nella scelta di strumenti finanziari efficienti (non prodotti del risparmio gestito), in un'ottica di massimizzazione del risultato.
Dal punto di vista normativo, il consulente finanziario indipendente è un soggetto che, a titolo oneroso e su base continuativa, svolge un'attività di consulenza verso terzi, direttamente o anche attraverso pubblicazioni o comunicazioni, in materia di strumenti finanziari ovvero circa il valore e/o l'andamento di strumenti finanziari e/o l'opportunità di investimento, acquisto o vendita degli stessi e/o su base continuativa produce o promulga analisi o reports che si riferiscono agli strumenti finanziari.
Secondo la definizione della CONSOB (COmmissione Nazionale per le SOcietà e la Borsa), l'attività di consulenza in materia di investimenti in strumenti finanziari consiste nel fornire al cliente indicazioni utili per effettuare scelte di investimento e nel consigliare le operazioni più adeguate, in relazione alla situazione economica ed agli obiettivi del cliente stesso.
Essa si caratterizza quindi per:
- l'esistenza di un rapporto bilaterale e personalizzato fra il consulente e il cliente, fondato sulla conoscenza degli obiettivi di investimento e della situazione finanziaria del cliente stesso, così che le indicazioni siano elaborate in considerazione della situazione individuale dello specifico investitore;
- la posizione di strutturale indipendenza del consulente rispetto agli investimenti consigliati;
- l'inesistenza di limiti predeterminati in capo al consulente circa gli investimenti da consigliare;
- la circostanza che l'unica remunerazione percepita dal consulente sia quella ad esso pagata dal cliente, nel cui interesse il servizio è prestato.
Giuridicamente la figura professionale del consulente finanziario indipendente fa riferimento al contratto d'opera (art. 2222 del Codice Civile) e si inquadra nella categoria dei prestatori d'opera intellettuale così come disciplinato dagli articoli 2229 e seguenti del Codice Civile. In tale contesto il soggetto si obbliga, dietro corrispettivo e senza vincolo di subordinazione, ad eseguire un servizio od un'opera nei confronti del committente con lavoro prevalentemente personale, indipendentemente dal risultato che sarà raggiunto (c.d. obbligazione di mezzi).