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Decreto Rilancio: il bando ISI Inail si trasforma

La maxi manovra da 55 miliardi approvata lo scorso 13 maggio dal CDM ed in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ha previsto nuove misure a sostegno di famiglie, partite IVA ed imprese, fra cui un’importante novità legata all’ormai famoso bando Isi Inail 2019.

L’articolo 102 del Decreto Rilancio ha infatti previsto la revoca del bando Isi Inail per l’anno in corso ed ha stabilito di destinare le risorse del bando per finanziare le imprese che hanno introdotto, successivamente alla data di entrata in vigore del decreto- legge 17 marzo 2020, interventi per la riduzione del rischio di contagio dovuto all’emergenza covid-19 nei luoghi di lavoro.

Nello specifico la nuova disposizione prevede che saranno finanziati con contributi a fondo perduto gli interventi realizzati dalle imprese per la riduzione del rischio di contagio attraverso l’acquisto di:

  1. apparecchiature e attrezzature per l’isolamento o il distanziamento dei lavoratori, compresi i relativi costi di installazione;
  2. dispositivi elettronici e sensoristica per il distanziamento dei lavoratori;
  3. apparecchiature per l’isolamento o il distanziamento dei lavoratori rispetto agli utenti esterni e rispetto agli addetti di aziende terze fornitrici di beni e servizi;
  4. dispositivi per la sanificazione dei luoghi di lavoro;
  5. sistemi e strumentazione per il controllo degli accessi nei luoghi di lavoro utili a rilevare gli indicatori di un possibile stato di contagio;
  6. dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale.

L’importo massimo concedibile sarà pari a:

  • 15 mila euro per le imprese fino a 9 dipendenti
  • 50 mila euro per le imprese da 10 a 50 dipendenti
  • 100 mila euro per le imprese con più di 50 dipendenti

I contributi sono concessi con procedura automatica di prenotazione dei fondi ma non sono ancora state stabilite le percentuali di contribuzione a favore delle imprese. Al fine di attuare tali interventi, l’Inail provvederà a trasferire un importo complessivo pari ad euro 403 milioni ad Invitalia S.p.A., la quale si occuperà di gestire la procedura per l’erogazione dei contributi alle imprese, sulla base degli indirizzi specifici formulati dall’Istituto.

Aspettiamo quindi la pubblicazione del bando per avere maggiori dettagli sull’attuazione dei nuovi interventi.