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Incertezza e rischio: due variabili da gestire

IL RISCHIO

Non esistono strumenti finanziari totalmente privi di rischio. Non lo è neppure un conto corrente. Il rischio non deve essere evitato a tutti i costi ma deve essere “gestito”. È bene essere consapevoli del rischio che stai assumendo scegliendo un determinato investimento. Il rischio può diventare un’opportunità di rendimento, se tu e chi si occupa dei tuoi investimenti lo gestite bene. Una delle prime regole della finanza è che tra rendimento potenziale e rischio esiste una relazione positiva: un investimento con un maggiore rendimento potenziale è associato ad attività con un maggiore rischio. Nessuno strumento finanziario è totalmente privo di rischio, poiché questo è una componente imprescindibile di ogni attività finanziaria.

Queste considerazioni possono sembrare banali, eppure siamo tempestati da offerte commerciali che promettono di farci diventare ricchi in poco tempo e con bassissimi rischi, ad esempio facendo trading o investendo in prodotti esotici o magari facendo trading su valute (Forex). Spesso si tratta di proposte molto più vicine a giochi e lotterie, dove il rendimento è puramente governato dal caso, piuttosto che a veri e propri investimenti. Inoltre, molto spesso, avvicinandoci ad un investimento commettiamo l’errore di considerare il rischio nella sola accezione negativa di perdita potenziale, eppure questo costituisce anche il mezzo, da gestire attentamente, attraverso cui è possibile nel tempo conseguire rendimenti superiori.

Quindi, tenendo a mente che anche il rischio, così come il rendimento atteso, è una componente incerta del nostro investimento, è molto importante conoscere i tipi di rischio che caratterizzano un investimento.

 

MAGHI E MERCATI: EVITA LE PREVISIONI

Investire, o disinvestire, seguendo le ultime notizie del giorno o la previsione del guru del momento si traduce troppo spesso in perdite. Scegliendo uno strumento finanziario è opportuno fare attenzione a comprare un metodo, una strategia e non una moda o una previsione. I mercati finanziari sono tutt’altro che razionali e i prezzi si allontanano spesso dal valore reale dei titoli.

Diffidiamo giustamente di chi si dice in grado di prevedere il futuro, leggendo le carte, la mano o i fondi di caffè. Quando si tratta però di previsioni circa l’andamento dei mercati, anche i più razionali tra noi, sono inclini a credere alla visione dell’economista o guru di turno. Ricordiamoci che l’economia non è una scienza esatta e che gli economisti formulano previsioni puntuali solo perché siamo noi a richiederle. È infatti molto rassicurante potersi affidare a qualcuno che ci dà informazioni “certe” sull’andamento di prezzi e tassi, ma è quasi sempre fuorviante.

I mercati finanziari si rivelano sistematicamente più complessi e imprevedibili di quanto le stime degli esperti riescano a tenere conto, con il risultato che la probabilità che le previsioni sui mercati si avverino non è maggiore di quella di ottenere testa tirando una moneta. Ugualmente dannoso si rivela investire seguendo i consigli dei media: una volta che un evento attira la loro attenzione, solitamente si tratta di un fenomeno già in atto da tempo e il cui effetto è già incorporato nei prezzi degli strumenti finanziari. Il risultato è che investire dopo aver letto un titolo scritto a grandi lettere sul giornale ti porterà ad acquistare un prodotto il cui prezzo è già salito troppo o a vendere quando il prezzo è sceso.