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Bonus Fiere 2025: fino a 10.000 euro a fondo perduto per le PMI

Tempo di lettura: 2 minuti

Con il Decreto direttoriale 11 agosto 2025, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha definito termini e modalità per accedere al nuovo Bando Fiere 2025, che sostiene le Micro, Piccole e Medie Imprese italiane nella partecipazione a manifestazioni fieristiche organizzate in Italia e incluse nel Calendario ufficiale approvato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome.

Contributo previsto

  • Buono fino a 10.000 euro per impresa.

  • Copertura fino al 50% delle spese ammissibili.

  • Agevolazione concessa ai sensi del regolamento de minimis.

Tempistiche

  • Sono ammissibili le manifestazioni fieristiche che si svolgono a partire dal 8 agosto 2025.

  • Le domande possono essere presentate dal 7 ottobre 2025 al 28 ottobre 2025

Spese ammissibili

Sono riconosciuti i costi per:

  • iscrizione e noleggio spazi espositivi,

  • allestimento stand e servizi tecnici,

  • trasporto e movimentazione materiali,

  • hostess, interpreti e personale di supporto,

  • attività di comunicazione e promozione collegate alla fiera.

Beneficiari e requisiti di accesso

Possono accedere al bando le PMI con sede in Italia, regolarmente iscritte al Registro delle Imprese.

Per essere ammissibili, le imprese devono:

  • essere in regime di contabilità ordinaria e avere almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle Imprese (in alternativa, per imprese individuali e società di persone, disporre di almeno due dichiarazioni dei redditi presentate alla data di domanda)

  • Non aver partecipato, nei precedenti 3 anni, alle stesse manifestazioni fieristiche
    (da attestare con dichiarazione dell’organizzatore).

Sono esclusi i soggetti non iscritti al Registro delle Imprese.

Aree tematiche delle fiere ammissibili

Il bando riguarda le manifestazioni fieristiche internazionali appartenenti ai comparti specifici,  tra cui:

a) arredamento e design d’interni;
b) automobili e motocicli;
c) costruzioni, infrastrutture e ceramica;
d) energia, combustibili e gas;
e) impiantistica, servizi e attrezzature sportive;
f) industria, tecnologia e meccanica, ivi incluse le macchine agricole;
g) ospitalità, benessere e ristorazione;
h) protezione dell’ambiente;
i) trasporti, logistica e navigazione

Criteri di valutazione

Le domande sono valutate tramite una graduatoria, sulla base di:

  • indicatori patrimoniali e finanziari calcolati sugli ultimi due bilanci depositati (o ultime due dichiarazioni per ditte individuali/società di persone);

  • punteggi aggiuntivi per il possesso di Rating di legalità e Certificazione della parità di genere.

In caso di parità di punteggio, prevale l’ordine cronologico di presentazione.

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