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FAQ

La consulenza finanziaria è quel servizio che fornisce all’investitore indicazioni specifiche sugli strumenti finanziari da acquistare o vendere. Questo servizio può essere svolto in conflitto d’interessi da banche e intermediari finanziari vari, oppure in modo indipendente, in assenza di conflitti d’interesse, da Società di Consulenza Finanziaria (SCF) regolarmente iscritte all’Albo delle Società di Consulenza Finanziaria detenuto presso l’Organismo di vigilanza e tenuta dell’albo unico dei Consulenti Finanziari – in breve “OCF“.
I primissimi pionieri della consulenza finanziaria indipendente, in Italia, hanno iniziato a operare nei primi anni 2000. All’epoca l’attività era una libera professione non regolamentata, né riconosciuta. Nel 2008 l’attività diventa un servizio riservato per legge ai soggetti autorizzati, i quali devono essere iscritti in un apposito albo e vigilati dalle autorità competenti. Per circa 10 anni, in attesa che si costituisse l’albo, i soggetti che – come Tekta SCF – operavano prima della riforma, potevano continuare a operare in virtù di una normativa provvisoria. Dalla fine del 2018, con la costituzione dell’Albo, l’attività è diventata a tutti gli effetti un servizio riconosciuto dalla legge, regolamentato e vigilato.
Per prima cosa bisogna capire che la consulenza finanziaria e la gestione degli investimenti sono due servizi diversi, come è descritto in modo più approfondito in questo articolo: “Gestione o consulenza?” La consulenza finanziaria fornita dalle banche è una consulenza finalizzata alla vendita di prodotti. È lo stesso genere di consulenza che puoi aspettarti da un commesso di un autosalone circa le caratteristiche di un’auto. Questo fa sì che le abilità che il consulente dipendente sviluppa siano necessariamente diverse rispetto a quelle di un consulente finanziario indipendente, la cui parcella è legata esclusivamente alla soddisfazione dei bisogni del Cliente. Quando la relazione fra Cliente e consulente si sviluppa all’interno di un contesto di vendita non è possibile sviluppare una vera consulenza. Per approfondire il tema dei diversi tipi di consulenza finanziaria: “L’evoluzione della consulenza finanziaria in Italia“.
I consulenti-venditori sono pagati dalle banche e il costo della consulenza è “nascosto” all’interno del mare magnum dei costi prelevati direttamente dall’investimento, senza che il cliente percepisca il pagamento e ne conosca l’importo esatto. La consulenza finanziaria indipendente si paga direttamente, come la parcella di qualunque libero professionista. Il consulente finanziario indipendente suggerirà gli strumenti finanziari migliori, che costano molto meno rispetto a quelli consigliati dai consulenti dipendenti e la somma del costo della parcella e degli strumenti finanziari sarà nettamente inferiore rispetto a ciò che il cliente pagherebbe con la consulenza orientata alla vendita.
Le tariffe e le modalità di calcolo variano molto fra le società di consulenza finanziaria indipendente e in genere sono calcolate in base al patrimonio posto sotto consulenza. Per avere un ordine di grandezza, si aggirano tra un minimo di 0,5% e un massimo dell’1,5%. Per un approfondimento sui costi medi della consulenza finanziaria in Italia (dipendente e indipendente) si può leggere questo articolo: “Quanto costa la consulenza per gli investimenti finanziari?”. Tekta SCF ha scelto di indicare in modo trasparente i costi dei suoi servizi. L’unico costo che è necessario preventivare è quello del servizio “Progetto di Vita” che è un servizio altamente personalizzato e dipende dal tipo di progetto che il Cliente desidera sviluppare.
No. Le indicazioni fornite dai consulenti finanziari indipendenti di Tekta SCF possono essere eseguite presso qualsiasi banca. Se il Cliente è soddisfatto della propria banca, non c’è alcuna ragione per cambiarla. Tuttavia, se desidera aiuto per trovare un intermediario con costi inferiori e/o servizi migliori, il consulente è a sua disposizione per consigliarlo anche in quel senso.
Tekta SCF ha sede a San Romano (PI), ma i nostri Consulenti Finanziari operano in tutta Italia.
Per tutelare i clienti, ai consulenti finanziari indipendenti è vietato per legge disporre le operazioni di acquisto e vendita in nome del Cliente. Forniscono indicazioni scritte che vengono eseguite autonomamente presso la banca o l’intermediario del Cliente. Oggi tutti gli intermediari offrono la possibilità di effettuare operazioni tramite home banking in modo molto semplice. Alcuni intermediari hanno sviluppato un servizio che consente al consulente finanziario indipendente di predisporre le operazioni che saranno poi autorizzate dal Cliente con un semplice clic. In genere, questi intermediari evoluti hanno anche costi molto competitivi. Se il Cliente desidera cambiare intermediario e non si sente in grado di eseguire le compravendite, questa può essere un’opzione da valutare. In altri casi, si può stabilire un contatto con un dipendente della banca, naturalmente sempre con l’autorizzazione del Cliente, per triangolare l’informazione ed eseguirla attraverso di lui.
Molti consulenti finanziari autonomi e SCF si concentrano principalmente sugli aspetti finanziari per massimizzare il rapporto rischio/rendimento atteso utilizzando una logica previsionale. Questo tipo di consulente finanziario è stato definito come “il consulente-analista” in alcuni articoli. Tuttavia, Tekta SCF non crede in questo tipo di consulenza. In oltre 20 anni di esperienza e contatto quotidiano con i mercati finanziari, i professionisti di Tekta SCF hanno sviluppato un approccio che mette al centro le esigenze di vita del Cliente. I mercati finanziari sono importanti, ma diventano secondari. Questo approccio è profondamente diverso rispetto al “consulente-analista”. In Tekta crediamo che nessuno possa prevedere i mercati finanziari e che sia dannoso tentare di farlo. Crediamo nella gestione dell’incertezza dei mercati finanziari attraverso un progetto d’investimento basato sugli obiettivi di vita dell’investitore e realizzato con strumenti e strategie semplici, facilmente comprensibili anche da investitori non esperti. Crediamo nella consulenza finanziaria come “consulenza di processo”, non di prodotto. Per approfondire questi concetti, si può leggere l’articolo: “L’evoluzione della consulenza finanziaria in Italia: il consulente olistico” oltre agli articoli già linkati sopra.
In primo luogo è importante precisare che semplice non significa facile. In finanza c’è una forte tendenza a rendere le cose molto più complicate del necessario, perché questo fa gioco alle banche che possono così giustificare dei costi assolutamente non necessari. In Tekta crediamo fortemente che in finanza la semplicità sia molto più utile della complessità. Per approfondire le ragioni di questa nostra convinzione si può leggere l’articolo dal titolo: “Perché la semplicità batte la complessità negli investimenti finanziari” oppure “Un semplice concetto finanziario che potrebbe farti ricco (e perché non lo farà)“.
Il termine “rischio”, in finanza, costituisce la più grande fonte di equivoci ed incomprensioni. La realtà è che i mercati finanziari sono più che rischiosi, sono incerti. La differenza tra rischio e incertezza è che il rischio è calcolabile, l’incertezza no. Il modo migliore per affrontare l’incertezza dei mercati è quello di investire attraverso progetti d’investimento. Lo sviluppo di progetti, che definiscono regole d’investimento, consentono di affrontare tutti gli scenari futuri sapendo sempre cosa fare per realizzare i propri obiettivi. Si esce dalla logica delle decisioni discrezionali, sulla scia emotiva delle notizie che di volta in volta accadono, e si entra in un mondo che consente di trarre profitto dall’incertezza. Per approfondire questo aspetto si può leggere l’articolo: “Pianificare nell’era dell’incertezza”.
Kappa è una AI generativa specialistica creata dal Team R&S di Tekta SCF per i nostri utenti e Clienti, con una base dati di articoli e documenti originali selezionati, che seguono (e seguiranno!) la migliore ricerca scientifica in tema di gestione finanziaria. I nostri venti e più anni di studio ed esperienza non sono mai stati così accessibili.

Dobbiamo pensare a Kappa come a un’enorme enciclopedia con cui possiamo “parlare”. Ad esempio, se chiediamo, come è stato fatto realmente, a Kappa: “Che cos’è la duration?” otteniamo una risposta utile.

Se invece chiediamo a Kappa: “Quanto occorre per avere una rendita di 2000 Euro al mese?”. La risposta che si potrà ottenere sarà nel migliore dei casi inutile, nel peggiore dei casi errata.

Questo perché:

  • la domanda non contiene tutte le informazioni necessarie
  • le AI generative non fanno calcoli

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