Informativa sulla Sostenibilità
Ai sensi degli artt. 3, 4 e 5 del Regolamento (UE) 2019/2088 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 27 novembre 2019 (SFDR — Sustainable Finance Disclosure Regulation) e dell’art. 165, comma 1, lett. h-bis del Regolamento Intermediari Consob n. 20307/2018, come modificato dalla Delibera Consob n. 22430 del 28 luglio 2022.
A. Politiche di integrazione dei rischi di sostenibilità nel servizio di consulenza
(art. 3 SFDR — art. 165, comma 1, lett. h-bis del Regolamento Intermediari)
Tekta SCF integra i rischi di sostenibilità nel proprio processo di consulenza in materia di investimenti.
Per “rischio di sostenibilità” si intende, ai sensi dell’art. 2, n. 22 del Regolamento SFDR, un evento o una condizione di tipo ambientale, sociale o di governance che, se si verifica, potrebbe provocare un significativo impatto negativo effettivo o potenziale sul valore dell’investimento. Rientrano nei fattori di sostenibilità le problematiche ambientali, sociali e concernenti il personale, il rispetto dei diritti umani e le questioni relative alla lotta alla corruzione.
Come integriamo i rischi ESG nel processo di consulenza
Nel processo di selezione degli strumenti finanziari oggetto del servizio di consulenza, Tekta SCF valuta i fattori di sostenibilità ambientale, sociale e di governance (ESG) al fine di garantire che i prodotti raccomandati siano compatibili con le preferenze di sostenibilità espresse dal cliente.
La valutazione viene condotta a livello di portafoglio complessivo: nel suo insieme, il portafoglio dovrà essere allineato alle preferenze di sostenibilità del cliente. È tuttavia possibile che, per ragioni di gestione del rischio o di raggiungimento degli obiettivi del cliente, singoli strumenti non siano individualmente allineati a tali preferenze.
La valutazione delle caratteristiche ESG di ciascuno strumento viene effettuata sulla base di:
– informazioni dichiarate dall’emittente ai sensi delle regolamentazioni vigenti (Regolamento SFDR, Regolamento Tassonomia UE n. 852/2020);
– modelli di valutazione esterni, inclusi rating ESG forniti da provider specializzati;
– analisi condotte internamente dai consulenti di Tekta SCF.
Raccolta delle preferenze di sostenibilità del cliente
Le preferenze di sostenibilità di ciascun cliente sono raccolte attraverso una sezione dedicata del questionario di profilazione, compilato all’avvio del rapporto e aggiornato periodicamente. Il cliente può scegliere se integrare o meno criteri ESG nelle proprie scelte di investimento e in quale misura, ai sensi del Reg. Delegato (UE) 2021/1253.
Qualora nessuno degli strumenti adeguati al profilo del cliente soddisfi le sue preferenze di sostenibilità, Tekta SCF informa il cliente e, se questi lo desidera, può procedere ad adeguare le preferenze espresse per consentire la formulazione di una raccomandazione. Nessuna modifica delle preferenze di sostenibilità viene effettuata senza il consenso informato del cliente.
B. Mancata considerazione degli effetti negativi principali sui fattori di sostenibilità
(art. 4 SFDR)
Tekta SCF dichiara che, allo stato attuale, non considera sistematicamente gli effetti negativi principali (Principal Adverse Impacts — PAI) delle proprie decisioni di consulenza sui fattori di sostenibilità, ai sensi dell’art. 4 del Regolamento (UE) 2019/2088.
Motivazione
La scelta di non considerare i PAI a livello di entità è motivata dalla non ancora omogenea e sistematica disponibilità di dati standardizzati e comparabili da parte dei manufacturer per l’intera gamma di strumenti finanziari analizzati nell’ambito del servizio di consulenza. L’utilizzo di dati PAI parziali o non omogenei tra asset class e tipologie di strumenti rischierebbe di produrre valutazioni non comparabili e potenzialmente fuorvianti per il cliente, anziché migliorare concretamente la qualità della consulenza prestata.
Impegno di revisione
Tekta SCF monitora costantemente l’evoluzione della disponibilità e della qualità dei dati PAI sul mercato, con particolare attenzione alla standardizzazione dei dati di sostenibilità resi disponibili dai manufacturer in ottemperanza al Regolamento SFDR e agli standard tecnici di rendicontazione previsti dalla normativa europea. Tekta SCF si impegna a rivalutare questa scelta con cadenza annuale e ad integrare la considerazione dei PAI non appena i dati disponibili raggiungano un livello di completezza, affidabilità e comparabilità adeguato a produrre valutazioni significative nell’interesse del cliente.
C. Coerenza della politica di remunerazione con l’integrazione dei rischi di sostenibilità
(art. 5 SFDR)
La politica di remunerazione adottata da Tekta SCF è coerente con l’integrazione dei rischi di sostenibilità nel servizio di consulenza in materia di investimenti.
In particolare:
– La remunerazione dei Consulenti Finanziari Autonomi operanti per conto di Tekta SCF e dei soggetti rilevanti non include componenti variabili legate al volume di strumenti finanziari raccomandati né al tipo di strumenti consigliati, eliminando alla radice qualsiasi incentivo a privilegiare strumenti che non rispettino le politiche ESG adottate o che non siano coerenti con le preferenze di sostenibilità del cliente.
– L’unica forma di remunerazione riconosciuta a Tekta SCF per il servizio di consulenza è la parcella pagata dal cliente, commisurata al contenuto e al valore del servizio prestato. È vietato percepire compensi o incentivi da parte di emittenti, manufacturer o intermediari terzi.
– I compensi riconosciuti ai fornitori esterni — incluso il provider del sistema informatico di analisi e monitoraggio degli strumenti finanziari — sono determinati in modo da non creare conflitti di interesse rispetto alle politiche di selezione degli strumenti con riguardo ai fattori di sostenibilità.
Questa struttura retributiva garantisce che le valutazioni ESG effettuate nell’interesse del cliente non siano influenzate da interessi economici di Tekta SCF o dei suoi consulenti.
Per ulteriori informazioni sulla modalità di integrazione dei rischi di sostenibilità nel servizio di consulenza prestato a ciascun cliente, si rinvia alla Sezione 9 dell’Informativa Precontrattuale consegnata prima della sottoscrizione del contratto di consulenza.

