La nuova Misura Africa, promossa da Simest, ha l’obiettivo di potenziare la competitività internazionale delle imprese italiane con interessi strategici nel continente africano, offrendo supporto ai loro investimenti.
Beneficiari e requisiti di partecipazione
Possono accedere a questa agevolazione tutte le imprese, indipendentemente dalla dimensione, che abbiano sede legale e operativa in Italia e siano stabilmente presenti nel mercato africano. Le imprese devono operare nell’esportazione o nell’approvvigionamento in Africa, oppure essere fornitrici di aziende già attive nel continente. Per partecipare al bando, è necessario dimostrare il possesso di requisiti patrimoniali specifici, come un fatturato export adeguato.
Tipologia di agevolazione
La Misura prevede un finanziamento a tasso agevolato, attualmente fissato ad oggi allo 0,511%, e una quota a fondo perduto. Il finanziamento ha una durata di 6 anni, inclusi due anni di preammortamento.
Condizioni di investimento
I progetti d’investimento devono avere un valore minimo di 10.000 euro e devono essere completati entro 24 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento. L’importo massimo richiedibile è determinato dal valore inferiore tra:
- Il 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci (voce A1 del conto economico);
- 500.000 euro per le microimprese; 2.500.000 euro per le PMI e start-up innovative; 5.000.000 euro per le grandi imprese.
Quota a fondo perduto
Le imprese potranno beneficiare di una quota a fondo perduto variabile:
- Fino al 20% dell’importo complessivo del progetto, con un massimo di 200.000 euro, per imprese con almeno una sede operativa costituita da 6 mesi in una regione del Sud Italia;
- Fino al 10% dell’importo complessivo, con un massimo di 100.000 euro, per tutte le altre imprese.
Spese finanziabili
Lo strumento copre una vasta gamma di spese, finalizzate a rafforzare la solidità patrimoniale dell’impresa e a sostenere gli investimenti. Almeno il 60% del progetto deve essere destinato a:
- Acquisto o leasing di macchinari, apparecchiature e beni strumentali;
- Tecnologie hardware e software;
- Integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
- Realizzazione di modelli organizzativi e gestionali in ottica digitale;
- Sistemi di disaster recovery, business continuity e blockchain;
- Investimenti in tecnologie legate all’industria 4.0 e 5.0, come cybersecurity, big data, cloud computing, realtà virtuale, robotica avanzata e IoT;
- Investimenti per l’espansione in Africa, compreso l’acquisto o potenziamento di strutture produttive;
- Spese legate alla sostenibilità ambientale e sociale, inclusi progetti di efficientamento energetico e idrico.
Spese accessorie
Fino al 40% del progetto può riguardare altre spese, come:
- Formazione professionale in Italia o in Africa per il personale africano;
- Affitto e allestimento di strutture (uffici, showroom, negozi, ecc.);
- Viaggi e soggiorni in Italia per personale africano;
- Spese promozionali, certificazioni e omologazioni di prodotto.
Altri costi ammissibili
Le imprese possono includere nel progetto:
- Consulenze per verifiche di conformità ambientale;
- Consulenze per la presentazione e gestione della richiesta di agevolazione, fino a un massimo del 5% dell’importo deliberato, non oltre 100.000 euro.
Modalità di erogazione del finanziamento
Il finanziamento verrà erogato in più fasi:
- Prima tranche: pari al 25% dell’importo ammesso, entro 30 giorni dalla stipula del contratto;
- Seconda tranche (opzionale): pari al 25%, entro 3 mesi dalla prima rendicontazione;
- Terza tranche: a saldo, verrà erogata a conclusione del progetto.
La Misura Africa si presenta come un’opportunità strategica per le imprese italiane che vogliono rafforzare la loro presenza nel continente africano, offrendo un supporto concreto sia per gli investimenti materiali che per lo sviluppo delle risorse umane e l’innovazione tecnologica.


