Il Voucher Cloud e Cybersecurity del MIMIT è una misura pensata per sostenere gli investimenti digitali di PMI e lavoratori autonomi, con l’obiettivo di favorire l’adozione di soluzioni cloud e di cybersicurezza nuove o migliorative rispetto a quelle già utilizzate. Lo sportello per la presentazione delle domande non è ancora aperto: termini operativi e modulistica saranno definiti con un successivo decreto direttoriale.
Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente decreto le PMI e i lavoratori autonomi, operanti sull’intero territorio nazionale che, all’atto della presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni, dispongono di un contratto per la fornitura di servizi di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps.
Le spese ammissibili riguardano l’acquisto di soluzioni e servizi per cloud computing e cybersecurity. In particolare, rientrano tra gli investimenti finanziabili:
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soluzioni hardware di cybersecurity, come firewall, firewall di nuova generazione (NGFW), router, switch e sistemi di prevenzione delle intrusioni (IPS);
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soluzioni software di cybersecurity, come antivirus, antimalware, strumenti di monitoraggio delle reti, sistemi di crittografia dei dati, piattaforme SIEM e software per la gestione delle vulnerabilità;
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servizi cloud infrastrutturali e di piattaforma (IaaS e PaaS), tra cui virtual machine, storage, backup, database, connettività VPN e protezione DDoS;
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servizi Cloud SaaS, come software di contabilità, applicativi HRM, sistemi ERP, CMS, piattaforme e-commerce, CRM, strumenti di collaborazione e centralino virtuale;
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servizi di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo, ammessi entro il limite del 30% del piano di spesa complessivo, con esclusione delle attività di formazione.
L’investimento minimo previsto è pari a 4.000 euro.
Un punto centrale della misura riguarda i fornitori ammissibili. I servizi acquistati dovranno essere erogati da soggetti iscritti in un apposito elenco MIMIT. Possono iscriversi due categorie di fornitori: quelli che offrono servizi già qualificati almeno QC1 nel catalogo ACN, e quelli che non dispongono di tale qualifica ma dimostrano il possesso delle certificazioni richieste per la specifica categoria di servizio o prodotto. Per i fornitori è già prevista la finestra di iscrizione all’elenco MIMIT, fissata dal 4 marzo 2026 al 23 aprile 2026.
L’agevolazione è concessa come contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 20.000 euro, nel rispetto del regime de minimis.


