Skip to content Skip to footer

Vuoi vivere di rendita? Scopri quanto capitale serve per farlo davvero

Tempo di lettura: 5 minuti

Hai mai sognato di vivere di rendita, libero dal bisogno di lavorare? Un mio cliente sta trasformando questo sogno in realtà. E lo ha capito grazie a un foglio di calcolo che gli ho inviato pochi giorni fa! Un foglio di calcolo inedito e facile da usare (vedi il video in fondo a questo articolo).

Il foglio di calcolo è stato così utile che il cliente stesso mi ha consigliato caldamente di scriverci un articolo. Ed eccoci qua! Condivido volentieri questo lavoro con i lettori che sono potenzialmente interessati a sviluppare un piano finanziario per vivere di rendita. Chi è interessato a ricevere il foglio di calcolo può inviarmi un messaggio privato sul mio profilo LinkedIn, indicando l’indirizzo di posta elettronica al quale inviare il foglio. Chi non ha un profilo LinkedIn può compilare la form sottostante. Trattandosi di un lavoro impegnativo, desidero condividerlo solo con investitori privati, non con professionisti del settore. Per questo nella form è necessario indicare un numero di telefono al quale essere contattati o – in alternativa – un profilo di un social network nel quale verificare l’identità.

 

Una normale storia di successo personale

Quando il cliente mi ha contattato due anni fa, cercava una strategia per investire i suoi risparmi. Oggi, grazie a un piano personalizzato, sta raggiungendo il proprio sogno di vivere serenamente di rendita. È davvero possibile, ma per raggiungerlo è necessario capire esattamente quali sono le variabili in gioco!

Il problema della sequenza dei rendimenti

Non sottovalutare l’importanza della sequenza dei rendimenti nei tuoi investimenti. Anche piccole variazioni possono avere impatti significativi sul tuo capitale a lungo termine. Quando si costruiscono piani d’investimento che hanno l’obiettivo di vivere di rendita, necessariamente, si prevedono durate molto lunghe, nell’ordine di svariati decenni. Su questi orizzonti temporali, il potere della capitalizzazione composta è impressionante. Un milione di euro investito al 4% medio annuo capitalizzato per 30 anni diventa € 3.243.397,51. Se passiamo dal 4% al 5%, il montante a scadenza aumenta di circa un terzo, cioè diventa € 4.321.942,38. Se aumentiamo di un altro 1% il rendimento medio, abbiamo un aumento del capitale di un altro terzo circa, arrivando a € 5.743.491,17 e così via.

Articolo_Quanto capitale serve per vivere di rendita?

ATTENZIONE: In rete si trovano tanti fogli di calcolo o software che – definendo un’ipotesi di rendimento medio annuo –  sviluppano tabelle che mostrano lo sviluppo del capitale negli anni per capire se il capitale può durare gli anni considerati necessari, ma se non si comprende bene il cuore del problema (che approfondiremo sotto), queste tabelle possono essere inutili, quando non gravemente fuorvianti. Perché sono costruiti su rendimenti lineari, fissi nel tempo. Per questo ho scelto di costruire un foglio di calcolo totalmente differente.

Per mostrare questo problema basta una semplice tabella: l’immagine qui sotto mostra una di queste sequenze che ha portato ad un rendimento medio annuo capitalizzato del 4,67%. Nella terza colonna si vede l’evoluzione del montante con quel tasso medio applicato ogni anno confrontato con l’evoluzione che effettivamente si sarebbe ottenuta con la sequenza di variazioni annuali riportata nella penultima colonna.

Articolo_Quanto capitale serve per vivere di rendita?

Come si può vedere, la differenza è abissale! Si comprende meglio, quindi, perché ho scritto che I fogli di calcolo e i software che si trovano in rete, i quali sviluppano le tabelle di evoluzione del capitale sulla base di un tasso fisso medio annuo, possono fornire risultati altamente fuorvianti. 

Un piano finanziario per vivere di rendita

  1. Obiettivi chiari: La chiave del successo inizia con la definizione dei tuoi veri obiettivi finanziari. Non si tratta solo di numeri, ma di come vuoi vivere la tua vita e quella dei tuoi cari.
  2. Strategia personalizzata: Ogni persona è unica, e così dovrebbe essere il suo piano di investimento. Ti guiderò nella creazione di una strategia che tenga conto di durata, inflazione e rendimenti, adattandola alle tue esigenze.
  3. Flessibilità e adattabilità: Il mondo degli investimenti è pieno di incertezze. Insieme, costruiremo un piano che non solo affronta queste incertezze ma le trasforma in opportunità.

Un modo per raggiungere l’obiettivo di vivere di rendita è quello di scomporre il capitale dell’investitore in due sotto-portafogli: il portafoglio destinato alla crescita del capitale ed il portafoglio destinato alla sicurezza. Lo scopo del portafoglio “Sicurezza” è quello di generare i redditi di cui l’investitore ha bisogno per vivere. E’ composto da titoli di stato con scadenze che vanno da un anno a sette anni (in caso di investitori molto prudenti o piani molto lunghi possono arrivare anche a 10 anni). Lo scopo fondamentale del portafoglio “Sicurezza” è quello di non dover costringere l’investitore a disinvestire dal portafoglio “Crescita” quando i mercati azionari sono in una fase negativa. Grazie al portafoglio “Sicurezza”, che ogni anno genera il capitale di cui l’investitore ha bisogno per vivere, si può lasciare il portafoglio “Crescita” fare il suo lavoro dandogli tutto il tempo necessario per attraversare i momenti più difficili. Al contrario, quando il portafoglio sta attraversando momenti di buoni rendimenti si potrà disinvestire per rimpinguare il portafoglio “Sicurezza” con le nuove scadenze delle obbligazioni. 

La caratteristica fondamentale di un piano d’investimento per vivere di rendita è quello di essere dinamico ed adattativo. L’incertezza è ineliminabile, ma non deve essere necessariamente negativa. In finanza c’è la brutta tendenza ad usare la matematica finanziaria e la statistica per cercare illusorie sicurezze. Negli USA, ad esempio, è diffusa l’idea che se si preleva il 4% da un investimento 60% azionario e 40% obbligazionario si ha la ragionevole certezza che questo capitale duri tutta la vita. Sono semplificazioni pericolose. In realtà non esiste una percentuale magica che ci possa dare ragionevole sicurezza. E’ necessario accettare che nessuno sa quale sia l’importo che offre garanzie, ma – al tempo stesso – non è necessario avere tali garanzie perché nel corso degli anni, in base a ciò che realmente accadrà, nella vita e nei mercati, potremo fare gli aggiustamenti necessari. Possiamo abbracciare l’incertezza e trattarla come amica perché sapremo come trasformare i momenti negativi in opportunità di rendimento.

Un foglio di calcolo con i parametri fondamentali

Per far  comprendere al mio cliente l’importanza del problema della sequenza dei rendimenti, ho predisposto un foglio di calcolo piuttosto articolato con il quale si possono cambiare i parametri fondamentali del piano d’investimento come: età dell’investitore, capitale iniziale, prelievo annuo iniziale previsto, inflazione attesa, anno nel quale ci si attende di ricevere la pensione ed importo della pensione stessa. Si possono anche mettere dei correttivi sia alle uscite che alle entrate nel caso si sappia che ci saranno uscite o entrate straordinarie in un certo anno. 

Il foglio di calcolo sviluppa tre ipotesi: quella classica, simile a quella utilizzata dalla grande maggioranza dei software che ho visto in rete, ipotizza un tasso medio annuo e lo applica ogni anno. Ho chiamato questa ipotesi “irrealistica”. La seconda e la terza ipotesi, invece, utilizzano una sequenza di rendimenti generati dal foglio di calcolo ogni volta che si modifica una cella. Ho predisposto un gruppo di celle con sfondo rosso appositamente per essere modificate a piacimento al fine di generare nuove sequenze di rendimenti azionari più vicine a quelle che si presentano nel mondo reale. La seconda ipotesi, che ho chiamato “Prelievo Costante”, non simula il meccanismo del portafoglio Sicurezza descritto prima e preleva dal portafoglio sempre la stessa cifra, sia negli anni con mercati negativi, sia negli anni con rendimenti positivi. Infine, la terza ipotesi, simula (molto grossolanamente e pessimisticamente) il piano d’investimento che ho descritto nel paragrafo precedente. In sostanza prevede che il flusso annuale sia garantito dalle scadenze delle obbligazioni del portafoglio “Sicurezza” e disinveste per ricomprare le obbligazioni solo se il rendimento a fine anno e la media a cinque anni del portafoglio “Crescita” sono entrambe positive.

Lo scopo del foglio di calcolo non è tanto quello di fornire una simulazione precisa del capitale a scadenza ma, al contrario, è quello di far comprendere come vi sia un’enorme variabilità di risultati, anche con ipotesi di rendimenti medi molto simili, e diverse distribuzioni delle sequenze di rendimenti.

Il video che segue è l’originale registrato per il mio cliente e spiega il funzionamento del foglio.

 

Quindi, chi è interessato a ricevere questo lavoro può inviarmi un messaggio privato sul mio profilo LinkedIn, indicando l’indirizzo di posta elettronica al quale inviare il foglio. Chi non ha un profilo LinkedIn può compilare la form sottostante.

Go to Top
Iscriviti alla newsletter di tekta scf

Ricevi i nostri
"Avvisi ai Naviganti"

Iscriviti alla newsletter di tekta scf

Ricevi i nostri
"Avvisi ai Naviganti"

Assistente virtuale