La Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest ha pubblicato il bando 2026 per sostenere le imprese che intendono avviare o completare percorsi ESG attraverso certificazioni, diagnosi energetiche, attività di consulenza e formazione. La misura mette a disposizione 350.000 euro e finanzia interventi collegati alla sostenibilità ambientale, sociale e di governance.
Possono beneficiare dell’agevolazione le imprese, anche costituite in forma consortile, iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest, purché dispongano di sede legale o unità locale nelle province di Lucca, Massa-Carrara o Pisa.
Le spese finanziabili si articolano in due ambiti principali.
- ì percorsi finalizzati all’ottenimento di certificazioni di sistema, certificazioni di prodotto e diagnosi energetiche. Rientrano, a titolo esemplificativo, certificazioni come ISO 45001, ISO 14000, SA8000, ISO 50001, UNI/PdR 125 per la parità di genere, ISO 37301 in materia di compliance, EMAS, B Corp, Ecolabel UE, EPD e GRS, oltre agli ulteriori schemi espressamente richiamati dal bando.
- servizi di consulenza e formazione in materia ESG, finalizzati ad accompagnare l’impresa in un percorso di strutturazione e rafforzamento della sostenibilità. In questa categoria rientrano, ad esempio, attività per la redazione di report di sostenibilità, bilanci sociali o di sostenibilità, l’introduzione di pratiche di sostenibilità ambientale, la verifica dei criteri ESG, lo svolgimento di analisi ambientali e i percorsi di trasformazione in società benefit.
Con riferimento alle spese ammissibili, il bando riconosce i costi sostenuti per servizi di consulenza, attività di formazione del personale, rilascio delle certificazioni e diagnosi energetiche. Sono inoltre agevolabili anche le spese per hardware e software strettamente funzionali al progetto, entro il limite massimo del 20% del costo complessivo ammissibile. Restano invece escluse le spese sostenute per il rinnovo o l’adeguamento di certificazioni già conseguite
La misura ammette sia progetti non ancora avviati, sia interventi già in corso di realizzazione. In quest’ultimo caso, però, l’avvio del progetto deve risultare comunque successivo al 1° gennaio 2026, assumendo come riferimento la data del contratto oppure quella della prima fattura emessa, anche a titolo di acconto.
L’agevolazione è riconosciuta nella forma di voucher a fondo perduto, pari al 50% delle spese ammissibili, con importi massimi differenziati in base alla tipologia di intervento realizzato.
In particolare, il contributo può arrivare fino a 4.500 euro per una certificazione singola, fino a 6.000 euro in caso di certificazione integrata comprendente almeno due certificazioni differenti, fino a 4.000 euro per attività di consulenza o formazione non finalizzate al conseguimento di certificazioni e fino a 5.000 euro per progetti che combinano una certificazione singola con attività di consulenza o formazione non finalizzate alla certificazione.
La domande si presentano a partire dal 7 settembre 2026. Per le PMI delle province di Lucca, Massa-Carrara e Pisa, questo bando rappresenta una misura interessante per finanziare percorsi concreti di adeguamento ESG, migliorando processi, posizionamento e credibilità verso clienti, partner, banche e filiere.


