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Ti presento Kappa AI: intelligenza finanziaria

Ti presento Kappa AI: intelligenza finanziaria
Tempo di lettura: 5 minuti

Sono solo pochi mesi che i modelli di intelligenza artificiale come Chat GPT hanno conquistato la notorietà del vasto pubblico, ma ormai appare quasi una banalità affermare che questi strumenti sono destinati a cambiare ogni aspetto della nostra vita quotidiana, esattamente come ha fatto Internet a partire dai primi anni di questo secolo.

Ed è proprio in quella fase storica, quando internet stava per diffondersi fra il grande pubblico, che  insieme ai miei colleghi in Tekta abbiamo deciso di portare in Italia l’idea della consulenza finanziaria indipendente. Oggi la consulenza finanziaria indipendente, specialmente fra gli investitori più evoluti, è abbastanza conosciuta. All’inizio di questo secolo, però, sembrava follia pura. Era qualcosa di veramente pionieristico. 

E’ proprio con quello stesso spirito pionieristico che abbiamo creato Kappa, il primo servizio di intelligenza artificiale generativa in Italia specializzato nel settore della finanza personale. 

Il primo debutto in diretta di Kappa sarà nel Webinar di domani sera, Mercoledì 7 Giugno alle ore 18:30. Il Webinar avrà come argomento  “Psicologia e Finanza”, ma un breve spazio sarà dedicato alla presentazione di Kappa. Sarà data ai partecipanti la possibilità di registrarsi per essere i primissimi ad utilizzarlo. Il Webinar sarà trasmesso in diretta su YouTube

 

Cosa differenzia Kappa da Chat GPT e Bing?

Per chi è abituato ad usare Chat GPT, sia nella versione originale sul sito di OpenAI oppure nella versione integrata da Microsoft in Bing, non c’è praticamente niente da spiegare. 

Dal punto di vista della modalità di utilizzo, si tratta in sostanza della stessa cosa. 

Si fornisce all’applicazione una domanda (quella che tecnicamente si chiama “prompt”) ed il sistema genera una risposta testuale. 

Rispetto a Chat GPT o Bing ci sono due enormi differenze.

Per prima cosa, Kappa è programmato specificamente per rispondere a domande nel settore della finanza personale. Le intelligenze artificiali generaliste sono certamente stupefacenti, ma rispondono avendo come riferimento la media delle informazioni pubblicate su internet. Nel campo della finanza personale le informazioni medie sono di scarsissimo valore, anche perché sono fortemente influenzate dalla comunicazione pubblicitaria direttamente o indirettamente promossa dalle banche e dai grandi intermediari finanziari. 

Kappa, invece, risponde primariamente sulla base delle informazioni selezionate dai consulenti finanziari di Tekta SCF, una società di consulenza finanziaria indipendente, il cui unico interesse è fornire le migliori informazioni possibili ai propri utenti. 

Vediamo un esempio pratico con la risposta alla domanda: mi consigli un fondo pensione?

Kappa spiega chiaramente qual è la convenienza sostanziale nello scegliere i fondi chiusi di categoria, dice chiaramente che non convengono i PIP per questioni di costi, rimanda al sito della COVIP (l’autorità di vigilanza, non un sito internet privato) nella sezione dove sono elencati tutti i costi ed i rendimenti storici dei fondi pensione ed indica i migliori due fondi dal punto di vista dei costi e dei rendimenti storici. 

Bing si limita a fare un elenco di 5 fondi e a rimandare ad un sito internet privato sulla base di logiche che sono ovviamente commerciali (come per tutte le ricerche on line). 

 

La verifica umana

La prima differenza esposta nel paragrafo precedente è molto importante, ma la seconda è ancora più importante. Tutte le intelligenze artificiali generative sono soggette ad errori. Nel gergo tecnico vengono chiamate “allucinazioni”. Per come sono state create, le intelligenze artificiali generative costruiscono la frase, non si limitano a riportare ciò che hanno nella loro base dati, come farebbe un algoritmo tradizionale. Questo implica che possano letteralmente scrivere cose che non sono presenti nella base dati con le quale sono state addestrate. 

Parlando in modo non tecnico, si inventano dal nulla delle informazioni. 

Per questa ragione, il prodotto delle intelligenze artificiali deve essere sempre considerato un “semi-lavorato”, mai un “prodotto finito”. Solo la verifica con un’intelligenza umana può generare il “prodotto finito”. 

Per questa ragione Kappa prevede la possibilità di chiedere ad una intelligenza umana, cioè ad un consulente finanziario indipendente, di verificare che le informazioni generate dall’intelligenza artificiale siano corrette. 

Questo processo consente anche di addestrare sempre meglio l’intelligenza artificiale affinché a domande simili dia risposte sempre più accurate ed aggiornate. 

Questo è uno dei grandi vantaggi delle intelligenze artificiali specializzate che sempre più si diffonderanno in tutti gli ambiti nei prossimi anni.

Dal momento che Kappa ha un campo di azioni molto più circoscritto rispetto a tutto lo scibile umano di cui si occupa una intelligenza artificiale generalista, è possibile far migliorare molto più rapidamente la qualità delle risposte man mano che gli utenti fanno le domande. 

La verifica umana, quindi, non sarà utile soltanto all’utente che la richiede, ma anche a tutti gli utenti successivi che faranno domande simili ed otterranno, con grande probabilità, risposte sempre più accurate. 

 

Quali sono i casi di utilizzo più utili?

Iniziamo da cosa non è utile chiedere a Kappa. Naturalmente Kappa non è pensata per dare consigli specifici su cosa comprare e vendere. 

Se gli si chiede un esempio di portafoglio finanziario e dei consigli, anche generali su come investire una certa somma, propone comunque delle risposte, ma non potranno mai essere realmente utili a qualcosa.  

L’idea con la quale abbiamo progettato Kappa è che possa fornire molto velocemente risposte ragionevolmente accurate (ma sempre da verificare) su quesiti specifici con lo scopo di migliorare la propria comprensione finanziaria. 

Le domande più utili con le quali utilizzare Kappa sono quelle che iniziano con “Che cosa…?”.

Chiedere di spiegare in termini,  semplici concetti finanziari, termini gergali legati al mondo degli investimenti, il significato di sigle, ecc.

Ad esempio, un investitore riceve un prospetto informativo il quale è pieno di termini apparentemente incomprensibili. Va su Kappa e scrive: “Che cos’è ….?” oppure “Che cosa significa …?”.  Le domande “che cosa” funzionano bene anche con i concetti finanziari più generali, come ad esempio: “Che cos’è l’analisi intermarket?”. 

Si possono fare anche domande più generali, ad esempio: “Conviene investire in ETF o in fondi a gestione attiva?”. E’ importante però capire che più la domanda è generale, meno utile sarà la risposta che Kappa potrà dare. Viceversa, più specifica è la domanda che si pone e più utile sarà la risposta. 

Lo scopo di Kappa è velocizzare la fase di acquisizione delle informazioni tecniche. 

La conoscenza tecnica è solo una parte del processo d’investimento, ma al momento è quella che può essere più facilmente meccanizzata, almeno fino alla fase di verifica umana. 

 

Siamo appena all’inizio

La fase nella quale ci abitueremo ad interagire con una fonte d’informazione attraverso il linguaggio naturale è appena iniziata. 

Oggi Kappa è già molto utile per tante cose, ma nel giro di pochissimi anni guarderemo indietro a queste prime funzionalità e ci sembreranno primitive, esattamente come oggi ci sembrano ridicole le funzioni dei primi smartphone usciti una quindicina di anni fa, o le prime pagine web testuali dei siti internet di 20 anni fa. 

Le tecnologie legate all’intelligenza artificiale si stanno evolvendo a ritmi mai visti. 

In un futuro non troppo lontano, attraverso l’interfaccia del linguaggio naturale, oltre ad ottenere del testo di risposta, attiveremo specifici pezzi di software che faranno delle cose per l’utente, come ad esempio confrontare i rendimenti di alcune serie storiche, scaricare documenti, confrontare prezzi, fare acquisti, ecc.

Per quanto potente possa diventare l’intelligenza artificiale, non potrà mai fare tutto il processo d’investimento. In questa fase, il ruolo dell’intelligenza umana è essenziale anche per la verifica della correttezza delle informazioni. E’ possibile che in un futuro tutta la parte tecnica sia svolta addirittura meglio dalle macchine che dagli umani, ma rimarrà sempre e comunque la parte emotiva del processo decisionale e questa parte, almeno per tutto il futuro ragionevolmente ipotizzabile, rimarrà appannaggio degli esseri umani. 

Per chi ama la tecnologia è affascinante scoprire dove arriveranno questi algoritmi. 

Se vuoi essere tra i primissimi in Italia ad integrare l’intelligenza artificiale nel tuo processo d’investimento ti consiglio di registrarti al Webinar di Mercoledì 7 Giugno alle 18:30. Se stai leggendo questo articolo a Webinar svolto, il consiglio è quello di registrarti gratuitamente sul sito di Kappa: www.k-finance.it.

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